Nell’articolo di oggi parleremo di un problema comune a molte persone e che si manifesta soprattutto in estate: l’eritema solare.

Fonte immagine: salute.pourfemme.it
Cos’è l’eritema solare? Le cause e i principali sintomi
L’eritema solare è un tipo di dermatite che può essere provocata dall’esposizione ai raggi UVB. Si manifesta generalmente durante le prime esposizioni al sole, soprattutto se la pelle non è protetta oppure se la protezione risulta insufficiente. Il sintomo principale è l’arrossamento della cute, che può essere più o meno forte. Altre manifestazioni che possono accompagnare l’arrossamento sono: debolezza, sensazione di malessere generale, bruciore, dolore, prurito e comparsa di vescicole, fino ad arrivare alla febbre e alla perdita di coscienza. Nelle forme più gravi, può essere la complicanza di un’ustione solare.
Occorre sottolineare che i soggetti più a rischio di eritema sono le persone dalla cute sensibile e delicata, quindi le persone dal fototipo chiaro e i bambini.
Le forme più gravi di eritema sono quelle che si presentano in caso di febbre alta, svenimenti o bolle piene di siero. La formazione di bolle è dovuta sostanzialmente ad uno scollamento dell’epidermide, lo strato più superficiale della cute. Questi sintomi, una volta trattati, tendono a passare completamente nel giro di 7-8 giorni.
Cosa fare in caso di eritema?
Quando l’eritema presenta sintomatologie importanti, può essere opportuno consultare un medico o farsi consigliare dal farmacista. Il primo trattamento dell’eritema, generalmente, consiste nell’applicazione di creme molto idratanti e lenitive, a base di avena o di aloe vera, oppure creme specifiche per le scottature, come la “Foille”.
In ogni caso, è possibile evitare le complicanze peggiori attraverso una corretta prevenzione.
Alcuni consigli utili:
- Proteggere sempre la pelle con creme solari contenenti filtri ad alto fattore di protezione (+30, +50);
- Applicare la protezione con regolarità (ogni due ore circa);
- Bere tanta acqua, in modo da reintegrare i liquidi persi con la sudorazione;
- Esporsi al sole poco alla volta e mai nelle ore più calde (dalle 11 alle 16);
- Assumere, un mese prima dell’esposizione al sole, cibi contenenti sostanze antiossidanti quali: beta-carotene, vitamina C, vitamina E, zinco, selenio. Queste sostanze si trovano comunemente negli agrumi, negli spinaci, nelle carote, i broccoli, ecc. È possibile abbinare anche integratori specifici.
Effetti a breve e lungo termine
Un eritema solare contribuisce ad indebolire la barriera cutanea: pertanto, è possibile che possano manifestarsi delle macchie di colore più chiaro o più scuro della pelle, di carattere transitorio o permanente.
Ricordate sempre che una corretta prevenzione è indispensabile, oltre che per proteggerci da dermatiti ed ustioni, anche dal rischio di contrarre melanomi ed è importante, per questo, che anche i bambini vengano educati a prendere il sole in tutta sicurezza!
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