Fine agosto ha un suo controtempo. Il sole scalda ancora come a luglio, l’asfalto resta rovente fino alle prime luci della sera, ma il calendario è ufficialmente ripartito: le mail e la sveglia presto, le serate all’aperto si diradano. Il corpo si ritrova a cavallo tra due stagioni, e a settembre il contraccolpo si fa più evidente.
È il periodo in cui molti tornano a pensare agli integratori, ancora prima dei primi raffreddori. Cosa significa, però, prepararsi all’autunno? Verificare che l’apporto di alcuni nutrienti utili al supporto al sistema immunitario sia adeguato.

Il caldo resta, ma la routine è già quella dell’autunno
Tra fine agosto e settembre la nostra routine cambia parecchio, anche se il termometro si mantiene stabile e il caldo continua. Le ore all’aperto calano, si rientra in ufficio o a scuola, i pasti si fanno più veloci tra una riunione e l’altra, gli impegni si accavallano di nuovo.
Cambia anche il sonno: sveglie anticipate, serate diverse, un ritmo che il corpo deve reimparare. In questa fase di riassestamento, si può dare maggiore supporto al sistema immunitario con delle abitudini sane: un’alimentazione varia, con verdura e frutta di stagione, un ciclo del sonno abbastanza regolare e poi movimento, anche solo una camminata quotidiana. E un apporto adeguato di micronutrienti, perché il corpo li usa ogni giorno.
Gli integratori possono servire in un momento preciso: quando esiste un fabbisogno reale, oppure quando la tavola fatica a coprire le quantità necessarie. Restano un complemento, un modo per colmare un vuoto.
Vitamina C a fine estate: dall’alimentazione all’eventuale integrazione
La vitamina C è la prima a cui si pensa quando si parla di difese. Ha un ruolo nella normale funzione del sistema immunitario, aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre stanchezza e affaticamento, due compagne fisse del rientro. A fine estate la tavola porta ancora parecchia vitamina C: i peperoni ne sono ricchissimi, più degli agrumi, e resistono sui banchi fino a settembre inoltrato. Si aggiungono pomodori, prezzemolo a crudo, e via via i primi kiwi e la frutta d’autunno.
Quando l’apporto dalla tavola resta scarso, o in presenza di esigenze particolari, l’integrazione diventa una scelta da valutare, meglio con il parere di un professionista. Un punto utile da tenere a mente riguarda le quantità. La vitamina C è idrosolubile: il corpo trattiene ciò che gli serve ed elimina il resto. Meglio puntare a un apporto costante e ragionevole, distribuito nella giornata.
Meno tempo all’aperto: perché torna l’attenzione sulla vitamina D
La vitamina D è diversa dalla C, ed è legata alla luce, in quanto viene prodotta principalmente quando esponiamo la pelle al sole; d’estate ne accumuliamo la quota maggiore, tra giornate al mare, passeggiate lunghe e braccia scoperte. Con il rientro alla vita al chiuso, tra ufficio e giornate più corte, la pelle ne produce meno. Da qui l’attenzione che torna proprio a fine estate.
Questa vitamina, del resto, è importante perché partecipa alla normale funzione del sistema immunitario, e allo stesso tempo sostiene ossa e muscoli. Teniamo però presente che il fabbisogno cambia da persona a persona. Per questo la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio medico: un eventuale deficit si valuta con lui e, quando serve, con gli esami del sangue. Così l’integrazione, se indicata, viene sostenuta da un dato reale e da un trattamento indicato.
Come leggere formula e dosaggi prima di iniziare un integratore
Scegliere un integratore somiglia a leggere un’etichetta alimentare: il primo sguardo va ai nutrienti presenti e alla loro quantità per dose. Accanto compare la percentuale dei VNR, i valori nutritivi di riferimento, che dicono quanto una dose copre del fabbisogno giornaliero medio. Poi le modalità d’uso, il momento della giornata, la durata consigliata. Uno sguardo in più alle avvertenze, e soprattutto alle possibili sovrapposizioni.
Sul mercato esistono formule apposite per il cambio di stagione, come quelle di Matt — marchio italiano del Gruppo A&D S.p.A., distribuito in supermercati, ipermercati e drugstore — con vitamina C e vitamina D in compresse masticabili, un abbinamento comodo per chi vuole tenere d’occhio proprio questi due nutrienti nel passaggio verso l’autunno.
Qualche accortezza vale sempre, come chiedere consiglio al medico o al farmacista quando si seguono terapie, in presenza di patologie, in gravidanza o allattamento, e prima di un’integrazione prolungata nel tempo.
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